Progetto: La Musica delle Parole

Antonetta Carrabas con i bambini per La musica delle parole

Antonetta Carrabas con i bambini per La musica delle parole

Progetto promosso dall’Associazione Culturale Umanitaria Zeroconfini Onlus in favore dei bambini leucemici, è un’avventura dove la poesia diventa anche favola, incantesimo, in cui le cose comuni si trasformano e hanno un aspetto come fantastico.

I miei sogni son come conchiglie, di Antonetta Carrabs


I miei sogni son come conchiglie, di Antonetta Carrabs
Collana BUR Ragazzi, RIZZOLI


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I testi poetici fanno parte del laboratorio poetico La musica delle parole curato da Antonetta Carrabs. La pubblicazione è sostenuta dalla Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e da Zeroconfini Onlus.

Durante il mio anno al San Gerardo ho avuto modo di incontrare molte volte gli stessi bambini, con i quali è stato facile tessere quel filo di Arianna fatto di complicità e di fiducia che ha favorito la comunicazione e l’espressione. Attraverso la narrazione immediata propria della poesia, che è immediatezza e sintesi nella sua ricerca di musicalità, armonia, ritmo, bellezza, i bambini hanno potuto raccontare le loro paure, i loro bisogni e sentimenti, utilizzando il verso libero. Non è stato importante cercare la rima giusta, né rispettare la punteggiatura, l’ortografia la lunghezza del testo. I bambini hanno avuto la licenza di scrivere qualsiasi cosa, ogni loro piccola riflessione. E la natura si è rivelata la protagonista assoluta dei loro versi, con la sua bellezza senza scopo.
— Antonetta Carrabs


Comitato Maria Letizia Verga Onlus per lo studio e la cura della Leucemia del Bambino

Tel 039 2333526 – Fax 039 2332325
info @ comitatomarialetiziaverga . orgwww.comitatomarialetiziaverga.it

Clinica Pediatrica dell’Università di Milano Bicocca – Ospedale San Gerardo

Via Pergolesi, 33 – 12° piano settore C
Casella postale 293 Monza centro – 20052 Monza (MB) (per invio posta)

La musica delle parole: laboratorio poetico

I miei sogni

I miei sogni son come conchiglie della forma delle mie pastiglie abbandonate sulla riva prive di vita.
Più in là, vicino ai fossi dei granchi rossi che la gente ammira mentre li sente parlare e poi si ispira.
Son granchi parlanti!
Ancora più in là, in mezzo al mio mare ci sono gli scogli come alberi spogli.
Sono di color grigio perla sfumati d’argento e portati via dal vento.

Luca, anni 13



La magia dei quattro elementi

È appena primavera!
Percorro un sentiero nel bosco alla ricerca di un luogo di armonia e natura dove poter continuare il mio viaggio spirituale dentro e fuori di me nel più profondo di me, fino al mio interiore.
Eccolo, l’ho trovato!
È un luogo incantevole che racchiude in sé tutti gli elementi.
C’è ARIA intorno a me aria fresca, aria libera, delicata che mi avvolge col suo velo invisibile e mi dà tranquillità.
C’è ACQUA intorno a me acqua di ruscello che scorre. E’ una dolce melodia di suoni è un’antica ninna nanna dove io mi lascio cullare.
C’è TERRA intorno a me c’è terra che mi parla, c’è terra che mi nutre. Ho bisogno di lei, del suo calore.
C’è FUOCO dentro di me c’è il fuoco della mia energia che mi dà forza e potere. Vorrei avvolgere il mondo con il mio sorriso vorrei fare del Bene.

Paolo, anni 16



AXEL

Ho conosciuto il silenzio di questa stanza dove ho incontrato i miei pensieri che sono andati sempre al mio caro Axel.
Axel è un grosso pastore tedesco. Oh, se lo avessi con me lo accarezzerei!
E mentre lui si sdraia e tira su le zampe io gli direi:
“Axel portami via con te portami a Soverato, portami al mio mare tuffiamoci nelle sue acque blu come d’estate.”
E i miei ricordi vanno alle nostre corse sulla spiaggia mentre Axel mi rincorre schizzando dappertutto l’acqua del mio mare del mio mare di Soverato.

Alessandra, 13 anni



Il mio nemico Bactrim

C’era una volta una tranquilla e allegra famiglia che abitava sulle rive di un fiume in un dolce paese.
Ma un bel giorno il cucciolo di famiglia si ammalò e dovette andare in ospedale.
In questo ospedale c’erano belle suite bravi dottori, dolci infermiere e un cibo insolito e monotono.
Purtroppo arrivò sabato il giorno malefico del “Bactrim”. In vari modi l’ho provato ma sempre vomitato.
Orribile!
Dopo tanti svariati tentativi all’ultima possibilità eccola la via giusta: Nutella e Bactrim.
Una bella coppia come gusti che ne dite?
Ma finalmente, dopo tante sttimane, la terapia finì e con quella anche la brutta compagnia del Bactrim.
Sapete che fine ha fatto il Bactrim? È volato giù dalla finestra.
Che gioia!

Daniele, anni 8


Progetto La Musica delle Parole, illustrazione di Adamo Calabrese

Illustrazione di Adamo Calabrese


Attività del progetto La musica delle parole

Leggi anche: I più grandi poeti italiani per i bambini malati di leucemia (dal blog di Antonetta Carrabs ‘Ambrosia e poesia’)

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