Progetto Il Processo nel Processo

Giornata mondiale contro la violenza di genere 25 novembre 2015

Ho giurato di non stare mai in silenzio,
in qualunque luogo e in qualunque situazione
in cui degli esseri umani siano costretti
a subire sofferenze e umiliazioni.
Dobbiamo sempre schierarci.
La neutralità favorisce l’oppressore, mai la vittima.
Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato.

Èlie Wiesel, Premio Nobel per la Pace

Nei secoli, dai più lontani ad oggi, la violenza sessuale, le molestie, lo stalking, in prevalenza contro le donne, in Italia e nel mondo, non si sono rarefatti: l’ultima indagine ISTAT in materia, risalente al 2004, attestò, ad esempio, che solo il 7.4% delle donne che hanno subito violenza, tentata o consumata, l’ha denunciata.

Per lo più, il reo era il coniuge, attuale o ex, il compagno; una persona di famiglia, un collega o datore di lavoro; solo nel 30% dei casi si trattava di sconosciuti o conoscenti occasionali. Da allora, la situazione non sembra migliorata. Solo la diffusione di una cultura di contrasto alla prevaricazione, attraverso l’informazione, la maggiore diffusione delle denunce e l’accoglienza verso le vittime (e non l’indifferenza e l’assenza di strutture sociali di tutela e assistenza), nonché la collaborazione di uomini ‘illuminati’, può sradicare tale crimine diffuso e taciuto.

Nell’ottica dello sradicamento della cultura dello stupro e dell’attuale sua quasi totale impunità, Zeroconfini Onlus, presieduta da Antonetta Carrabs, Associazione che ha fatto delle campagne contro la violenza di genere una delle proprie missioni, conferma il proprio impegno sociale, in alleanza con il Comune di Milano, col Patrocinio dell’Ordine degli Avvocati di Milano e la Fidapa BPW Italy, Sezione di Monza Modoetia Corona Ferrea e con la collaborazione di ADA – Associazione Danze Antiche e la Compagnia Teatrale ‘La Sarabanda’, realizzando Il Processo nel Processo, un evento teatrale, in una sede prestigiosa come Palazzo Marino, dove vengono messi in parallelo due famosi casi di violenza sessuale.

La rappresentazione di Il Processo nel Processo è la rievocazione di due donne coraggiose, lontane fra loro quasi 400 anni, ma archetipi di un delitto reiterato nei millenni.

Si realizza, con la partecipazione straordinaria dell’attrice Margò Volo nel personaggio di Franca Rame, le danze del quattrocento a cura di Marco Bendoni e Chiara Gelmetti; Mara Gualandris nell’interpretazione del personaggio di Artemisia Lomi Gentileschi, le voci di Pierre Villa, Orlando Gualandris, Valter Mangiarotti.
La regia della pièce è di Loredana Riva e Antonetta Carrabs.
Coreografie e video di Chiara Gelmetti.
Scenografie di Maria Micozzi.
Aiuto Regia Marco Musso e Pierre Villa.

Il confronto messo in scena è fra un delitto ‘antico’ e uno dei giorni nostri

Il primo fu quello perpetrato contro la ‘pittoressa’ Artemisia Gentileschi, che, nel 1611, denunciò lo stupro subito da Agostino Tassi, accettando di deporre sotto tortura. I testi di questa pièce sono tratti da Ribellioni, opera di Antonetta Carrabs edita da Nemapress.

Il secondo, in forma di rapimento e violenza sessuale di gruppo, avvenne nel 1973 e fu subito dall’attrice e autrice Franca Rame da parte di un commando di neofascisti. La vittima raccontò la sua terribile esperienza nel monologo teatrale Lo Stupro, ma dalla sentenza del 1998 del processo che seguì ai fatti emerse che i colpevoli materiali ebbero quali ispiratori alcuni alti ufficiali dei Carabinieri.

Zeroconfini Onlus ringrazia Dario Fo per aver concesso la rappresentazione del monologo ‘Lo Stupro’ di Franca Rame, Dario e Jacopo Fo.
Per Informazioni:
Ufficio stampa per Zeroconfini Onlus
Annamaria Barbato Ricci – 3939726276

Abbiamo all’attivo due importanti rappresentazioni:
a Milano presso la prestigiosa sala Alessi di Palazzo Marino;
a Monza presso lo SportingClub.

Giornata Mondiale Contro la Violenza di Genere 2015 Loc MILANO

Giornata Mondiale Contro la Violenza di Genere 2015 Locandina MILANO – Clicca per PDF

Giornata Mondiale Contro la Violenza di Genere 2015 Locandina MONZA

Giornata Mondiale Contro la Violenza di Genere 2015 Locandina MONZA – Clicca per PDF

Gli eventi hanno beneficiato dei crediti formativi concessi dagli ordini degli Avvocati di Milano e Monza.

Secondo la definizione data dall’Onu, è violenza contro le donne o violenza di genere ogni atto di violenza fondato sul genere che comporti o possa comportare per la donna danno o sofferenza fisica, psicologica o sessuale, includendo la minaccia di questi atti, coercizione o privazioni arbitrarie della libertà, che avvengano nel corso della vita pubblica o privata.

Il Processo nel processo è uno spettacolo teatrale volto a mettere in scena il processo originario nei confronti di Artemisa Lomi Gentileschi e un contemporaneo processo penale di stupro.

Alcuni attori protagonisti fanno parte dell’Ordine Forense di Milano.

L’iniziativa sarà la punta dell’iceberg di una serie di appuntamenti, tavole rotonde, convegni che Zeroconfini Onlus, di concerto con il Comune di Milano e, nello specifico, in collaborazione con la Prof.ssa Francesca Zajczck, Delegata del Sindaco Pisapia alle Pari Opportunità, e la FIDAPA BPW Italy (Federaione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) vorrà dedicare al tema della violenza contro le donne che, nell’ambito del diritto umanitario e del diritto penale internazionale, ha assunto in questi ultimi anni una forte drammaticità.

Il rispetto dei diritti umani di uomini e donne deve essere una questione di assoluta centralità nell’agenda politica della comunità degli Stati.

Il diritto umanitario e il diritto internazionale dei diritti umani, nei Paesi soprattutto in conflitto, purtroppo vengono ignorati e colpiscono soprattutto le donne che spesso subiscono violenze sessuali. In alcuni casi lo stupro di massa viene usato come tattica di guerra. Essere donna, in qualsiasi luogo, è diventato, oggi, molto più difficile. Le donne sono ancora vittime di violazioni anche gravi dei loro diritti.

In alcuni Paesi la discriminazione è già nelle leggi

In Iran le donne non possono diventare magistrati o ingegneri. Possono essere arrestate dalla polizia religiosa se non portano il velo. In Arabia non possono guidare l’auto o andare in bicicletta e possono essere arrestate per abbigliamento considerato inadeguato. In Arabia, Pakistan, Sudan e Nigeria vige ancora la lapidazione inferta alle donne accusate di adulterio. In altri si commette ancora il delitto d’onore, commesso dal marito, dal padre o da un fratello. Nei paesi occidentali vengono violati i diritti delle donne discriminandole nel mondo del lavoro e nell’attività politica.

La violenza di genere ha un profondo radicamento culturale nella nostra civiltà

Viene negato alle donne il diritto alla sessualità attraverso la clitoridectomia e l’infibulazione. Le cinture di castità forme di punizione, compresa la pena di morte, per l’adulterio femminile.

Viene imposto alle donne una sessualità attraverso lo stupro, compreso quello coniugale, l’incesto.

Vengono usate le donne come mezzo di transazione maschile. Le donne diventano doni. Il prezzo della sposa, lo sfruttamento della prostituzione, l’impiego delle donne escort, intrattenitrici per facilitare gli affari o come padrone di casa accoglienti, geishe, segretarie compiacenti.

La violenza domestica, in particolare, è segno di una perdita di capacità di negoziare che affonda nel sangue il peso di conflitti non risolti. Si è come smarrito la capacità di vivere.

Non crediamo che la violenza sia il destino della nostra specie

Ciò che cambia sono le forme, i luoghi e i tempi, l’efficienza tecnica, la cornice istituzionale e lo scopo legittimante ma che, come ricorda Einstein:

Il mondo è pericoloso non a causa di chi fa del male, ma a causa di chi guarda e lascia fare.

Albert Einstein

L’anello più debole di chi si trova ad essere vittima sono le donne

Da sempre oggetto di violenze gratuite per dileggio degli uomini che le possiedono, da sempre non riconosciute nella loro soggettività e nella loro capacità di autodeterminarsi e per questo sottomesse.

Oggi la violenza contro le donne è sempre più riconosciuta per quello che è: una minaccia contro la democrazia, un ostacolo alla pace duratura, un fardello per le economie nazionali e una spaventosa violazione dei diritti umani. Poiché sempre più persone credono che la violenza contro le donne sia non solo inaccettabile ma anche evitabile, poiché sempre più autori dei crimini sono puniti, il cambiamento per fermare la violenza contro le donne cresce sempre più profondo e forte. Questa non è solo una questione femminile, è una responsabilità di tutti noi.

Zeroconfini Onlus è un’Associazione Culturale Umanitaria che opera all’insegna della tutela dei diritti civili, della salvaguardia e del rispetto dei diritti umani, favorendo attraverso l’arte il dialogo interculturale.

Assume nella propria denominazione la qualificazione di Organizzazione non lucrativa ONLUS di utilità sociale che ne costituisce peculiare segno distintivo.

Zeroconfini Onlus è un’associazione apartitica, senza finalità di lucro, garantisce le pari opportunità tra uomo e donna, assicura la tutela dei diritti inviolabili della persona ed intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Ha lo scopo di favorire e promuovere la promozione della cultura, dell’arte, la beneficenza e gli aiuti umanitari anche a popoli esteri. Ha come fine istituzionale la solidarietà e la cooperazione allo sviluppo umano nazionale ed internazionale.

Zeroconfini ONLUS mantiene la più completa indipendenza d’azione, progettazione ed operatività nei confronti di organi di governo, delle aziende pubbliche e private, delle organizzazioni sindacali.

Si propone di elaborare progetti a carattere pluriennale di cooperazione nazionale ed internazionale finalizzati al sostegno di soggetti svantaggiati che vivono al di sotto della soglia di povertà, in Paesi sottosviluppati.

Promuove attività culturali e artistiche finalizzate all’aiuto morale e spirituale delle persone disagiate nello specifico all’interno di strutture sanitarie, carcerarie, case di riposo per anziani.

Zeroconfini ONLUS promuove iniziative a livello nazionale ed internazionale volte allo studio e alla realizzazione di progetti di cooperazione finalizzati allo sviluppo sostenibile, con lo scopo di diffondere e valorizzare la conoscenza delle culture dei popoli in tutte le forme ed espressioni, in un processo di divulgazione del patrimonio umano che contribuisca allo sviluppo di pace e solidarietà.


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