Evento in anteprima nazionale: ScenaDentroFestival

ScenaDentroFestival

Ministero della Giustizia, Dipartimento Amministrazione Penitenziaria

Zeroconfini Onlus

Sporting Club Monza

Domenica 26 maggio, alle ore 20,00
presso lo Sporting Club di Monza
Viale Brianza 39 Monza
Giulio Laurenti, scrittore

Giulio Laurenti

Anteprima nazionale:
presentazione del progetto ScenaDentroFestival

Alla conferenza parteciperanno lo scrittore Giulio Laurenti, il vicedirettore Antonio Turco, l’attore Elio Germano e numerosi giornalisti delle più importanti testate nazionali.

Seguirà lo spettacolo teatrale BAZAR
della Compagnia Stabile Assai del Carcere di Rebibbia
con oltre 16 detenuti in scena

Lo Sporting Club di Monza è stato scelto per annunciare al mondo il progetto ScenaDentroFestival. Un’iniziativa unica in Italia che intende promuovere il lavoro delle numerose compagnie teatrali stabili degli istituti di pena italiani.

Aprire le carceri alla società ma soprattutto aprire la società ai detenuti. Far comprendere come le carceri non siamo un mondo a parte ma parte del nostro mondo.

Antonio Turco

Antonio Turco

Il festival nasce da un’idea dello scrittore Giulio Laurenti e dall’esperienza trentennale del regista e operatore carcerario Antonio Turco, e con l’attiva collaborazione del Festival Quartieri dell’Arte, diretto dal drammaturco Gian Maria Cervo, in collaborazione con l’Associazione Culturale Umanitaria Zeroconfini Onlus.

Il festival teatrale Quartieri dell’Arte è una realtà europea più che decennale; ScenaDentroFestival ne sarà una costola.

Con l’assistenza del Coordinamento nazionale teatro in carcere, presieduto da Vito Minoia, saranno individuate le compagnie che, variando di anno in anno, metteranno in scena un loro lavoro scelto autonomamente e un secondo spettacolo coordinato dal festival e collegato a un tema e a un unico regista di fama internazionale.

Il primo spettacolo permetterà a ciascuna compagnia di esaltare le proprie specificità; lo spettacolo sotto direzione del festival mostrerà la versatilità dell’insieme degli attori. Il tema comune sotto direzione unica dovrà incentrarsi sugli aspetti universali della condizione umana di fronte alle difficoltà, alle scelte esistenziali cardine che determinano un destino in un senso o nell’altro.

Rebibbia Reclusione Roma - Compagnia Stabile Assai: BAZAR

Rebibbia Reclusione Roma – Compagnia Stabile Assai: BAZAR

Saranno selezionate le migliori compagnie

Per esempio Rebibbia, Opera, Spoleto, Volterra, Arezzo, Napoli, Palermo, Pescara, Bollate, Padova ecc. e parte degli spettacoli saranno rappresentati nei palcoscenici degli istituti di pena per quelle realtà impossibilitate a uscire all’esterno.

Dieci città, dieci istituti di pena,
dieci pubblici diversi accolti all’interno delle carceri

Le compagnie in condizione di svolgere tournée si daranno appuntamento sui palcoscenici del festival che sarà in parte itinerante, in parte stanziale.

Scopo del festival, oltre quello di sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo alla condizione carceraria, è soprattutto quello di rendere plasticamente visibile un’umanità tenuta nascosta dalla natura stessa del sistema detentivo.

Il festival promuoverà il lavoro delle compagnie e cercherà di creare sinergie e coproduzioni con le migliori realtà teatrali italiane

Cercherà di creare le condizioni per cui si possa arrivare a inserire gli spettacoli delle compagnie di detenuti nei programmi stagionali dei teatri stabili della penisola.

Finanzierà per quanto possibile le attività di ciascuna compagnia e ne diffonderà il lavoro sia sui palcoscenici che attraverso i mezzi di comunicazione di massa.

L’intera iniziativa del festival sarà oggetto di una specifica serie televisiva: ScenaDentro – la serie

Dieci puntate che illustreranno, con le modalità para-realistiche proprie del reality show, i rapporti umani tra tutti i partecipanti all’iniziativa. Saranno mostrate le prove teatrali, la preparazione del festival, gli operatori carcerari e le loro fatiche a ché tutto funzioni e arrivi a compimento. Culminerà con la sera della prima, con la società dei cittadini seduta in platea ad accogliere la società civile detenuta.

Guarda un brano de L’Ultima Canzone

Dopo il successo della scorsa stagione con L’ultima Canzone la Compagnia Stabile Assai della Casa di Reclusione Rebibbia, in collaborazione con Format e Duebieventi torna dall’8 all’11 maggio al Teatro Golden di Roma – via Taranto, 36 con BAZAR, uno spettacolo scritto e diretto da Antonio Turco, Cosimo Rega e Sandra Vitolo.


Rebibbia Reclusione Roma - Compagnia Stabile Assai: BAZAR

Rebibbia Reclusione Roma – Compagnia Stabile Assai: lo spettacolo teatrale BAZAR in scena allo Sporting Club di Monza

BAZAR sarà in scena allo Sporting Club di Monza domenica 30 maggio alle ore 20,00

La Compagnia stabile Assai è il più antico gruppo teatrale penitenziario italiano. L’esordio è del 1982, al Festival Internazionale di Spoleto. In 31 anni di carriera ha collezionato diversi riconoscimenti: la Palma d’Eccellenza del Premio Cardarelli (2007), il Premio TROISI (2011) e la Medaglia d’oro del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per la valenza artistica della sua opera sociale (2013). È l’unica compagnia che mette in scena testi inediti scritti dagli operatori e dai detenuti sulle principali tematiche del disagio sociale.

I temi dello spettacolo

Per la Compagnia Stabile Assai, diretta da Antonio Turco, autore dei testi e direttore artistico, BAZAR è un’opera nuova, diversa. Una delle opere più importanti e rivoluzionarie mai messe in scena.

BAZAR è una storia di legami oscuri, tormenti, colpe e segreti che si mescolano. Un luogo dove i destini degli uomini e degli attori si mescolano. BAZAR è il “posto” dei ricordi che prendono forma attraverso un oggetto metaforico. Così: una lampada, una batteria, una pistola, un libro contabile o una maglietta, saranno per Cosimo, Renzo, Giovanni, Salvo, Aniello e Massimo momenti di riflessione su come certe storie potevano o dovevano andare diversamente.

BAZAR è anche lo “spazio” in cui una delle più intense forze motrici che spinge l’individuo ad agire e incamminarsi verso il cambiamento, è la sensazione di dissonanza emotiva che egli avverte tra la propria dimensione interiore e il mondo circostante: una sorta di prigionia che lo lega alla sua terra che non sente più sua. Alla fine, sarà una tenda a nascondere il futuro dove, forse, tutto cambierà.

La storia della Compagnia

La Compagnia Stabile Assai della Casa di Reclusione Rebibbia di Roma è il più antico gruppo teatrale operante all’interno del contesto penitenziario italiano. Il suo esordio risale a luglio 1982 con la partecipazione al Festival di Spoleto. Questa storia venticinquennale ha consentito alla Compagnia, formata da detenuti e da detenuti semiliberi che fruiscono di misure premiali, oltre che operatori carcerari e da musicisti professionisti, di esibirsi nei maggiori teatri italiani.

La Compagnia Stabile Assai si è caratterizzata per la stesura di testi del tutto inediti, dedicati ai grandi temi della emarginazione, come l’ergastolo (“Fine pena mai”), la follia (“Nella testa un campanello”), la questione meridionale (“Carmine Crocco”) la integrazione interetnica (“Nessun fiore a Bamako”).

È da evidenziare che la Compagnia si è esibita, unico caso in Italia, nel giugno del 2009, all’interno della Camera dei Deputati alla presenza del Presidente della Camera On. Gianfranco Fini, del Presidente della Commissione Giustizia del Senato On. Giulia Bongiorno e del Capo del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria Presidente Franco Ionta e, a dicembre 2011, nella sala Protomoteca del Campidoglio, alla presenza del Sindaco di Roma, On. Gianni Alemanno.

Di particolare rilievo è l’attribuzione della medaglia del Capo dello Stato alla compagnia per la valenza sociale dell’attività teatrale.

Gli autori

Antonio Turco è il fondatore della Compagnia. Ha scritto, insieme a Renzo Danesi Roma la capitale, dedicato alla vera storia della Banda della Magliana, insieme a Francesco Rallo e Gaetano Campo Alle due i monaci tornano in convento, dedicato alla strage di Capaci.

Cosimo Rega in una scena del film 'Cesare deve morire'

Cosimo Rega in una scena del film ‘Cesare deve morire’

Cosimo Rega è il coprotagonista di Cesare deve morire il film dei fratelli Taviani che ha vinto l’Orso d’oro a Berlino e un David di Donatello.

Sandra Vitolo è la psicoterapeuta del carcere, coautrice di molti testi della Compagnia in cui milita da anni.


Gli attori

Giovanni Arcuri

Giovanni Arcuri
Leggi la bella intervista fatta alla Rai

Cosimo Rega e Giovanni Arcuri (interpreti principali di Cesare deve morire dei Fratelli Taviani, vincitori dell’Orso d’oro di Berlino e David di Donatello); Salvo Buccafusca (autore di saggi e responsabile della scenografia); Massimo Tata (nella compagnia dal 1997 e vincitore del premio Troisi); Lello Gallo (fa parte della compagnia dal 1999). È stato protagonista di molti spettacoli e vincitore del Premio Troisi e della Medaglia d’oro del Capo dello Stato); Francesco Carusone (coprotagonista di Cesare deve morire); Francesco Rallo (nella Compagnia dal 2010); Massimiliano Anania (attore e voce della Compagnia dal 2005, vincitore del Premio Troisi); Tonino Farinelli (attore e componente della Compagnia dal 2003); Valter Gobbetti (attore e componente della Compagnia dal 1999); Renzo Danesi (attore, co-autore di Roma, la capitale, lo spettacolo dedicato alla Banda della Magliana); Aniello Falanga (attore con una lunga esperienza teatrale alle spalle).

Recitano inoltre da molti anni nella compagnia: Patrizia Patrizi (Docente universitaria), Patrizia Spagnoli (teatroterapeuta della casa di reclusione di Spoleto e autrice di molti testi teatrali); Angelo Ait (avvocato), Rocco Duca (unico agente di polizia penitenziaria italiana che recita con i detenuti); Silvia Morganti (attrice teatrale).

I musicisti

Paolo Petrilli (tastiera, ha collaborato con Gabriella Ferri, Franco Califano e Pupi Avati), Roberto Turco (contrabasso, è stato l’ultimo bassista di Rino Gaetano); Lucio Turco (batteria, uno dei più noti jazzisti italiani, ha collaborato con Massimo Urbani, Danilo Rea, Steve Grossman e molti altri musicisti americani); Gina Fabiani (cantante, vincitrice del premio Ciampi e finalista del premio Tenco).

Si esibiranno inoltre i ballerini Gaia Lacqua e Gianluca Gallinari.


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