I miei sogni son come conchiglie a Finale Ligure

I miei sogni son come conchiglie di Antonetta Carrabs

I miei sogni son come conchiglie di Antonetta Carrabs

Finale Ligure

Zeroconfini Onlus

FinalBorgo

Città di Finale Ligure
Finale Ligure, 16 giugno 2011
COMUNICATO STAMPA

Presentazione del libro I miei sogni son come conchiglie

I miei sogni son come conchiglie, di Antonetta Carrabs

I miei sogni son come conchiglie, di Antonetta Carrabs

È in programma sabato 18 giugno alle ore 18, in Sala Gallesio a Finale Ligure Marina, la presentazione del libro di Antonetta Carrabs I miei sogni son come conchiglie, raccolta di poesie di bambini e ragazzi ricoverati nel reparto di ematologia pediatrica dell’Ospedale San Gerardo di Monza, edita da Bur Ragazzi Rizzoli.

I diritti d’autore del libro saranno devoluti al Comitato Maria Letizia Verga Onlus per la cura e lo studio della leucemia del bambino Clinica Pediatrica Università di Milano Bicocca.

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All’incontro parteciperanno Nicola Viassolo, Assessore alla cultura del Comune di Finale Ligure, e Carla Navone, primario di Pediatria e Neonatologia dell’Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure.


L’iniziativa è promossa dall’Associazione Culturale Umanitaria Zeroconfini Onlus con il patrocinio dell’Assessorato alla cultura del Comune di Finale Ligure.

L’antologia poetica contiene anche versi inediti di alcuni dei più grandi poeti italiani. Fra questi: Francesco Belluomini, Vivian Lamarque, Roberto Piumini, Maria Luisa Spaziani e Guido Oldani.

Ad introdurre il libro e l’autrice sarà la poetessa Anna Maria Chiarvetto.

Mario Calabresi, direttore de La Stampa, nel suo libro Cosa tiene accese le stelle edito da Mondadori, ha dedicato un capitolo al progetto e al libro.

L’ingresso è libero.


… Poesie in cui la parola conchiglia fa rima con pastiglia e la parola sera con stanza ospedaliera. Poesie con la febbre che non passa da venerdì, poesie con titoli-medicina, medicine così cattive che non basta la pallina di zucchero di Pinocchio, qui concedono persino l’abbinamento medicina-nutella.

Siamo all’undicesimo piano dell’ospedale San Gerardo di Monza, bambini in lotta con la leucemia, le poesie le hanno scritte…

Ma più il male fa male, più i bambini scrivono d’altro, dell’amato cane Alex che aspetta a casa, di supereroi che non si ammalano mai, di città di pastafrolla, del nonno Cesarino…

Vivian Lamarque (dal Corriere della Sera di sabato 11 giugno)


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