Comunicato stampa: VioleperEnza a Milano, Palazzo Reale

COMUNICATO STAMPA
Milano 25 novembre 2013 - Palazzo Reale - Viole per Enza

Milano 25 novembre 2013 – Palazzo Reale – Viole per Enza

Nella giornata mondiale contro la violenza alle donne

in collaborazione con il Comune di Milano, nell’ambito della campagna MIperDO

Lo spettacolo teatrale VIOLEperENZA, nato da un’idea di Antonetta Carrabs, è promosso dall’Associazione Umanitaria Culturale Zeroconfini Onlus in collaborazione con il Comune di Milano nell’ambito della campagna MIperDO, Milano per le donne vittime di violenza.

VIOLEperENZA racconta la storia di sette donne, sette storie di coraggio e di violenza. Donne che non hanno avuto paura e che hanno urlato il loro no alle mafie, alla repressione dei popoli, alla violazione dei diritti umani, sacrificando le cose più preziose come la libertà e spesso la stessa vita.

Le donne narrate sono:

Lea Garofalo, testimone di giustizia vittima della ‘Ndrangheta

Fu sottoposta a protezione dal 2002 quando aveva deciso di testimoniare sulle faide interne tra la sua famiglia e quella del suo ex compagno Carlo Cosco. Lea morirà a 35 anni uccisa da Carlo Cosco, che insieme ai fratelli Vito e Giuseppe e a Massimo Sabatino, Rosario Curcio e Carmine Venturino escogitò un piano per eliminarla definitivamente.

La notte tra il 24 e il 25 novembre 2009 la testimone di giustizia Lea Garofalo fu sequestrata, torturata, uccisa con un colpo di pistola alla nuca, a San Fruttuoso nei pressi di Monza.

Per questo efferato delitto tutti e sei gli imputati sono stati condannati all’ergastolo, dopo un processo durato 8 mesi.


Isoke Aikpitanyi, paladina delle nigeriane vittime della ‘tratta delle schiave’

E’ nata in Nigeria a Benin City. Arriva in Italia, a Torino, nel 2000, quando aveva solo vent’anni per lavorare in un mercato di frutta.

Solo successivamente scopre di essere stata ingannata e di dover pagare il debito contratto facendo la prostituta.

Resa schiava dalle mafie nigeriana e italiana, Isoke è stata una delle tantissime vittime della tratta che alimentano il mercato della prostituzione.

Oggi Isoke ce l’ha fatta.

Insieme al suo compagno Claudio Magnabosco, con il progetto Le ragazze di Benin City, che prende il nome da un suo libro di denuncia, sta cercando di aiutare le migliaia di ragazze nigeriane schiavizzate in Italia.


Nahal Sahabi, vittima della repressione di stato in Iran

Maestra d’asilo. La sua storia è legata al destino del suo fidanzato BEHNAM GANIJ uno studente iraniano di solo 22 anni che studiava Scienze applicate all’Università di Teheran e divideva un appartamento con un attivista per i diritti umani.

Innammorati e pieni di speranze sono morti suicidi, a quattro settimane di distanza l’uno dall’altro, vittime del regime iraniano.

E’ la storia di due giovani che non avevano nulla a che fare con la politica, che si amavano e volevano vivere.

Definiti dalla stampa internazionale Romeo e Giulietta d’Iran, i due giovani sono stati vittime di una violenza trasversale. Muoiono nel 2011 a causa del carcere, il luogo simbolo della repressione dell’opposizione definito in un rapporto dell’ Onu del 2003 «una prigione nella prigione».


Marisela Ortiz Rivera, che lotta contro il femminicidio a Ciudad Juarez

Psicologa e insegnante. E’ tra le fondatrici di NUESTRAS HIJAS de REGRESO a CASA un’associazione di familiari e amici delle giovani donne uccise a CIUDAD JUAREZ in Messico.

Dal 1993 ad oggi sono oltre 1000 le donne e bambine scomparse a CIUDAD JUAREZ. Di queste circa 460 sono state ritrovate morte dopo essere state violentate e torturate.


Assetu Billa Nonkane, che si batte contro le mutilazioni genitali

Aveva soltanto tre mesi quando sua madre la sottopose alla
CLITORIDE CTOMIA in Burkina Faso, il suo paese d’origine. Ma lei alle sue due bambine ha voluto risparmiare questa terribile ferita.

Da oltre un decennio conduce una battaglia contro una delle più crudeli violenze sul corpo della donna e cambiare il futuro di milioni di bambine non soltanto in Africa.
Assetu Billa Nonkane vive in Italia, a Pordenone.


Neda Agha-Soltan, vittima della repressione a Teheran nel 2009

E’ stata uccisa durante le proteste seguite alle elezioni presidenziali iraniane del 2009 e duramente represse dalle autorità.

La sua uccisione ha avuto reazioni internazionali a causa di un video amatoriale che ha testimoniato gli ultimi istanti della sua vita. Il filmato della sua morte ha fatto il giro del mondo ed è diventato un grido di protesta contro il governo del presidente AHMADINEJAD

Neda significa voce in persiano e per questo è stata definita la VOCE dell’IRAN, diventando il simbolo dei manifestanti per la democrazia.


Anna Politkovskaja, assassinata per la sua denuncia dei diritti violati dei ceceni

Giornalista russa molto conosciuta per il suo impegno sul fronte dei diritti umani, per i suoi reportage dalla Cecenia e per la sua opposizione al presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

Viene assassinata il 7 ottobre 2006 nell’ascensore del suo palazzo, mentre stava rincasando. La sua morte, da molti considerata un omicidio operato da un sicario a contratto, ha prodotto una notevole mobilitazione in Russia e nel mondo, affinché le circostanze dell’omicidio venissero al più presto chiarite.

Nei suoi articoli per Novaja Gazeta, il quotidiano russo di ispirazione liberale, la Politkovskaja condannava apertamente l’Esercito russo e il Governo russo per lo scarso rispetto dimostrato dei diritti civili e dello stato di diritto, sia in Russia che in Cecenia.


Vedi anche: Le donne di Viole per Enza

I testi dello spettacolo sono a cura di Alessandra Arcadu, Antonetta Carrabs e Iride Enza Funari.

Collaborano ADA Associazione Danze Antiche di Milano: le coreografie sono di Chiara Gelmetti; e la Scuola delle Arti del Teatro Binario 7 di Monza.
Le scenografie sono dell’artista Maria Micozzi

La campagna lanciata da Zeroconfini Onlus è una campagna contro la violenza e la discriminazione di genere perchè la violenza sulle donne nasce e si alimenta di una mentalità maschile che non è affatto’ eccentrica’ o marginale, ma neppure eterna e ‘naturale’, rappresenta piuttosto una costruzione storica e culturale.
Conoscere è il primo passo verso il cambiamento.

Antonetta Carrabs, presidente Zeroconfini Onlus

SPETTACOLO TEATRALE

L’Associazione Culturale Umanitaria Zeroconfini Onlus promuove la Campagna di sensibilizzazione Internazionale sulla violazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali delle donne

VIOLEperENZA
Sette storie di donne – Sette storie di violenza

da un’idea di ANTONETTA CARRABS
Viole per Enza Palazzo Reale MIlano 25 nov 2013

Viole per Enza Palazzo Reale Milano 25 nov 2013 – Clicca per il file PDF

Palazzo Reale, Milano
Sala Otto Colonne  
25 novembre 2013 ore 20,30

in collaborazione con
ADA  Associazione Danze Antiche
SCUOLA DELLE ARTI  del Teatro Binario 7 di Monza

TESTI A CURA di
Alessandra ARCADU –   Antonetta CARRABS –  Iride Enza FUNARI – e una poesia di Chiara Gelmetti

DANZE a cura di ADA Danze Antiche
SCENOGRAFIA di Maria Micozzi

VioleperEnza vuole dare voce alle donne di coraggio che, in ogni angolo del mondo, si battono o si sono battute per importanti cause. Donne capaci di cambiare il corso della storia: donne che hanno lottato per le battaglie civili, per dire no alle mafie, per dire no all’assolutismo e alla repressione dei popoli, per dire no alla violazione dei diritti umani.

Donne che non hanno avuto paura e che hanno urlato il loro no sacrificando le cose più preziose, la loro libertà e spesso la loro stessa vita. Donne capaci di cambiare il corso della storia, donne che hanno lottato per le battaglie civili, donne  che non hanno avuto paura e donne che hanno denunciato. Donne vittime del regime. Conoscere è il primo passo verso il cambiamento.

Zeroconfini Onlus ha lanciato la campagna contro la violenza e la discriminazione di genere perché la violenza sulle donne nasce e si alimenta di una mentalità maschile che non è affatto “eccentrica” o marginale, ma neppure è eterna e “naturale”: rappresenta piuttosto una costruzione storica e culturale.

Sarà l’impegno della città di Milano a proteggere e promuovere i diritti e le libertà delle donne che vivono diverse forme di discriminazioni e di violenza.

Sarà l’impegno della città di Milano a condannare la violenza contro donne e bambine, al fine di creare maggiore attenzione e accelerazione nel prevenire e rispondere al fenomeno del femminicidio in Italia.

Sarà l’occasione per porre maggiormente l’attenzione sulle dinamiche di discriminazione di genere.

Le donne di VioleperEnza

LEA GAROFALO testimone di giustizia vittima della ‘Ndrangheta
di Antonetta Carrabs
voce di Stefania Ferraro

ISOKE AIKPITANYI lotta per liberare dalla tratta le ragazze nigeriane
di Iride Enza Funari
voce di Monia Cacciero

NAHAL SAHABI vittima della repressione di stato in Iran.

di Antonetta Carrabs
voce di Federica Angelucci

MARISELA ORTIZ RIVERAlotta al femminicidio a Ciudad Juarez
di Alessandra Arcadu
voce di Cristina Cantoni

ASSETOU BILLA NONKANE lotta contro le mutilazioni genitali
di Alessandra Arcadu
voce di Elena Arposio

NEDA AGHA-SOLTAN vittima della repressione a Teheran nel 2009
di Antonetta Carrabs
voce di Giorgia Lui

ANNA POLITKOVSKAJA giornalista uccisa in Russia, denunciava i diritti violati del popolo russo e ceceno
di Iride Enza Funari
voce di Mariangela La Palombara

Le rappresentazioni di VIOLEperENZA

Venerdì 8 marzo 2013
Teatrino della Villa Reale (Monza).

Sabato 16 marzo 2013
Casa Circondariale Sanquirico di Monza.

Sabato 8 giugno 2013
Festival della Letteratura – Chiostro dei Glicini – Palazzo dell’Umanitaria, Milano.

Sabato 7 settembre 2013
Auditorium Santa Caterina Finalborgo – Finale Ligure, SV

Lunedì 25 novembre 2013
Sala delle Colonne- Palazzo Reale ,Milano.

Giovedì 28 novembre 2013
Teatro Gustavo Modena – Genova.


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