I poeti per la cultura di Pace

Un progetto interculturale e interreligioso

Poeti per la cultura di Pace - Locandina 10 marzo 2017

Poeti per la cultura di Pace – Locandina 10 marzo 2017. Clicca per PDF.

a cura di Antonetta Carrabs
promosso da Zeroconfini Onlus, in collaborazione con La Casa della Poesia di Monza

Università di Milano-Bicocca

Il primo incontro: UNIVERSITA’ DEGLI STUDI di MILANO-BICOCCA
10 marzo dalle ore 15,00 alle 17,00
, la conferenza di apertura che vede la partecipazione di Cristina Messa Rettore Università di Milano-Bicocca, Giovanna Vilasi Prefetto di Monza e Brianza, Giuseppe Masera già Direttore di Emato-Oncologia Pediatrica Università di Milano-Bicocca Ospedale San Gerardo di Monza, Luciano Monti Docente Politiche Unione Europea – LUISS Guido Carli – Roma.

Finalità: educare il cuore e l’intelligenza alla comprensione delle diversità educando alla Pace, al rispetto e alla solidarietà tra i popoli, questi sono i temi che promuoveremo nelle università attraverso dibattiti, conferenze, ponendo la Poesia al centro di un dialogo con i giovani studenti.

Pensiamo quindi che i Poeti possano contribuire a promuovere un’evoluzione del concetto di pace.

Abbiamo condiviso le parole del Presidente dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite Mogens Lykketoft che ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura di pace nella difficile situazione mondiale attuale, dichiarando, nell’ambito del forum sulla Cultura di Pace tenutosi l’1 di Settembre a New York: “nonostante il mondo sia più connesso grazie alle migrazioni, al commercio, al turismo e all’urbanizzazione, d’altra parte le società rimangono afflitte da ineguaglianza, pregiudizi, intolleranza e conflitti. I media sono spesso il veicolo per fomentare l’intolleranza e l’estremismo, mentre le credenze religiose sono usate per giustificare estremismi violenti, incitamento alla violenza e deliberata distruzione del patrimonio culturale. Fomentare una Cultura di pace diventa un imperativo per cercare di combattere le tensioni culturali, la violenza soprattutto sulle donne che stanno aumentando a ritmo vertiginoso nelle nostre comunità. Le Nazioni Unite sono un riflesso del mondo com’è e di quello che vorremmo che fosse – ha concluso il presidente, richiamando tutti i soggetti interessati a indicare vie concrete per rafforzare il dialogo interculturale e interreligioso, enfatizzando il ruolo delle Nazioni Unite in questo processo. La nuova sfida per le Nazioni Unite e i suoi Membri è quella di costruire una Cultura di Pace e non violenza. E sarà anche la nostra sfida, contribuendo a sensibilizzare gli studenti che avremo modo di incontrare.”

Durante il forum sulla Cultura di Pace erano presenti i rappresentanti degli Stati Membri, Entità rappresentative delle Nazioni Unite, della società civile, dei mass media, del settore privato e chiunque fosse interessato a scambiare idea e suggerimenti su come costruire e promuovere una Cultura di Pace, sottolineando gli attuali temi che possano avere un impatto sulla sua messa in opera.

La promozione della Pace è uno degli obiettivi di sviluppo sostenibile – Sustainable Development Goals (SDG5) – che sono stati indicati l’anno scorso dalle Nazioni Unite per mitigare le crisi internazionali.

Pace come promozione del dialogo interculturale

La scuola ha sempre avuto un ruolo fondamentale per incoraggiare la creatività e per ispirare un dialogo autentico tra le culture e per questo tutte le scuole devono essere messe in condizione di poter attuare programmi di scambi culturali con altri Paesi.

Le nuove società multietniche, multireligiose e multiculturali, che si stanno consolidando a seguito degli inarrestabili processi di globalizzazione e dei nuovi flussi migratori, costituiscono i principi fondanti di una nuova cittadinanza consapevole e solidale cui le nuove generazioni in nessun modo possono restare estranee.

Anche per questo, la Commissione Europea ha dichiarato che il 2008 sarà Anno del dialogo interculturale: la promozione di un anno europeo è infatti finalizzata allo sviluppo della consapevolezza, tra i cittadini europei e, in particolare tra i giovani, della rilevanza, nei diversi ambiti della vita associata e individuale, della differenza culturale.

La scuola è quindi chiamata con maggior forza a contribuire fattivamente proponendo ulteriori attività di promozione del dialogo interculturale per contribuire allo sviluppo di una cittadinanza europea attiva, aperta al mondo, rispettosa della differenza culturale e basata su valori condivisi.

La pace si insegna e si impara, per questo la scuola ha una responsabilità speciale

Interiorizzare il concetto, ampio e complesso, di pace e riconoscere l’importanza sostanziale dei diritti umani crea le basi per la formazione di cittadini responsabili, consapevoli dei diritti e dei doveri di ciascuno e impegnati per la loro tutela, cittadini impegnati nella propria realtà ma aperti al mondo.

Le istituzioni scolastiche, gli Enti Locali, le Regioni, il mondo dell.informazione e più in generale, tutte le agenzie educative devono contribuire a sviluppare la cultura della pace, della nonviolenza e dei diritti umani.

In questo senso la scuola è il luogo privilegiato dove poter migliorare la qualità della vita delle persone e dove poter accrescere le loro capacità di partecipare ai processi decisionali che guidano le politiche sociali, culturali ed economiche della nostra società.

Studenti, insegnanti, autorità scolastiche, associazioni ed enti locali possono unire competenze, esigenze, risorse, valorizzando il protagonismo di ciascuno e costruendo una fitta rete di attività che deve divenire sempre più quotidiana e ordinaria.

Ministero della Pubblica Istruzione Dipartimento per l’Istruzione

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