Il velo di Iside, concorso culturale di poesia e immagine

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L’associazione Culturale Umanitaria Zeroconfini Onlus
promuove la Prima Edizione del Concorso Culturale di Poesia e Fotografia dedicato al ‘Finale’

Il velo di Iside
Nel cuore …oltre gli occhi

Patrocinato da:

Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco

…finché tempo mi plana intorno
l’infinito è inebriato
in me
lungo tutto l’orizzonte
che in lontananza affonda sul mio mare
nel verde della mia terra muschiata di sera
fin dentro i borghi e i suoi lapilli assolati
tralci sui miei passi abbacinati
sento
nella profondità dell’aria
questa imminenza che si accumula
per poi scoppiarmi dentro
nella luce di un battito d’ali…

Antonetta Carrabs

Prima edizione luglio 2010/2011
Concorso culturale di poesia e immagine
a cura di Zeroconfini Onlus

Con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Finale Ligure
Progetto patrocinato dall’UNESCO

Guarda le foto della premiazione
Premiazione del concorso Il velo di Iside 2011
Premiazione del concorso Il velo di Iside 2011
Premiazione del concorso Il velo di Iside 2011
Premiazione del concorso Il velo di Iside 2011
Scarica il calendario prodotto per il 2011

La poesia e la fotografia
protagonisti del tempo interiore

Foto di Anna Maria Angelini Chiarvetto

Foto di Anna Maria Angelini Chiarvetto

La poesia e la fotografia, protagonisti del tempo interiore, immanente nel flusso di coscienza; nella loro duplice dimensione di presenza/assenza. Due espressività che si fondono per comunicare l’ineffabile e rendere visibile l’invisibile.

Immagini e versi che nascono ai bordi della nostra terra, nelle fioriture dei suoi semi. Immagini e versi che raccontano il mare e la gamma infinita dei suoi azzurri, il cielo e il gioco inesauribile della sua luce, i bagliori e le ombre, la luminosità e il buio. Le sfumature, i tocchi e le gradazioni di luce, la fluidità delle acque di Liguria, le schegge di roccia, gli sguardi e i gesti delle nostre genti.

Ho sempre considerato l’arte il principale mezzo che gli uomini hanno per comunicare fra di loro, sentendosi nella storia e in armonia con la natura. E in questa comunicazione risiede la felicità.

Pierre Restany

Immagini e versi per raccontare la bellezza che si tesse e suggerisce visioni, restituendole incanto e colore, svelandone l’anima. Un’esperienza oltre gli occhi dell’anima che si tinge di ebbrezza. Oltre la terra di Finale, oltre il suo mare, oltre il suo cielo, oltre la sua storia.

Raccontare l’invisibile al di là dell’attimo che si coglie e si ferma nella sua esistenza, al di là di se stesso perché: “…ogni giorno è un miracolo senza tempo,/ sotto il sole: una luce salsa l’impregna e un sapore di frutto marino vivo…”

Cesare Pavese

Un calendario d’arte
…per occhio e cuore

Finale Ligure Marina

Finale Ligure Marina

Dodici scatti che si fonderanno con dodici poesie per celebrare la bellezza “del finalese” e dare vita ad un calendario d’arte che ne celebrerà i luoghi per occhio e cuore.

La partecipazione al concorso è aperta a tutti a partire dal mese di aprile a luglio 2010. (Al più presto la pubblicazione del bando del concorso su www.zeroconfini.it). L’iniziativa rientra nel prestigioso progetto culturale Percorsi sonori a cura di Flavio Menardi e si concluderà il 7 agosto 2010 a Finalborgo, nei Chiostri di Santa Caterina, con uno spettacolo di musica, danza e letture dei testi dei poeti finalisti.
Tutte le fotografie e le poesie pervenute, saranno esposte in centro città su macro-cartellone espositivo.

Preziosa la partecipazione di artisti e poeti italiani

Terra di Finale

E là..
oltre le Manie di questo agosto che finisce
si sfilaccia e si arruffa trepidante il mare
si aggomitola e poi dipana
nella luminescenza delle acque.
E tu, mia terra di Finale
ti stringinei tuoi monti
al sole e alla frescura di questo primo mattino
appena mordicchiato dal vento sottile.
In quest’aria estiva mi viene incontro il canto delle tue fiorite
che poi discende dal pendio
oltre la torrita
fino alla basilica di San Giovanni.
E già ti sento spigare di formicolii
nelle pieghe dei tuoi borghi
fra le fronde d’alberi
e i gorghi azzurri dei tuoi tanti spazi aperti.
Addio meriggi protesi nell’aria più calda
quando tra il viola e il rosso dei fiori
di quel davanzale incendiato di sole
il silenzio si tace.
Notte!
Notte di Finale!
Mi ritiro da te e dalle tue acque
e sei già bulbo di senso in me.
Rimani come sei
nei tuoi lineamenti
nel vibrìo di questo pensiero che ti pensa
nel batter d’ali del piccione
che si stampa nell’aria col suo verso.
Ti sei insediata?
Dove?
Nella nostra corsa verso il mare

Antonetta Carrabs
(da Il fiore azzurro ed. Lieto Colle – 2009)


Il Finale

Questa terra d’aride scaglie
sublima dorati vini, quasi preghiera
nasconde profumi che l’involontario struscio
sprigiona in volute inebrianti.
L’ansito del mare sposa
nelle aspre colline picco
stormire d’alberi, penar di cicale
e grilli a notte.
Si nascondono in anfratti e boschi
dimenticate dimore
focolari di antichi progenitori
ora covili di cinghiali.
In chiese abbandonate
di antico lustro,
dai dimenticati vani sotterranei,
si effonde l’umido odore dei secoli
ivi antichi riposi vengono violati
da scavi anch’essi ormai abbandonati.
In questi luoghi sento
di esser frutto di remote radici,
incrociato sangue,
lotte, rese, silenzi e terremoti,
preghiera e tenace lavoro.
È una terra che si dà solo a chi
la cerca in concentrata solitudine,
quasi donna velata e timida
capace di infuocate passioni.
Fate che si perpetui questa Finale vera.

Anna Maria Angelini Chiarvetto

Le attività del progetto


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