

Parole di cuore si realizza attraverso un ciclo di incontri presso l’ambulatorio pediatrico della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dove alcuni scrittori e giornalisti incontreranno i bambini con i quali leggeranno e inventeranno nuove storie

Parole di cuore – 17 aprile 2014 – Maria Giovanna Luini
17 aprile 2014, ore 10:
Maria Giovanna Luini, Scrittrice, comunicatore scientifico e medico
La storia di Bertoldo – Carthusia Ediz.
I bambini: Sofia, Caterina e il suo orsacchiotto Luna, Sara, Giorgia, Nenne, Annapia, Dora, Azan, Luisa.
Bertoldo è un bambino di 8 anni, ha i capelli rossi e le lentiggini. E’ un bambino molto disordinato.
La sua mamma si chiama Angelica. Un bel giorno Angelica decide di andare al mercato e dice a Bertoldo: mi raccomando, Bertoldo, stai attento alle galline. Stanno covando le uova e non possono prendere freddo. Tienile al caldo.
Bertoldo, per tenerle al caldo, si siede sulle uova e le rompe. Quando la mamma Angelica torna a casa dal mercato si arrabbia moltissimo.
Cosa hai combinato Bertoldo? Ti avevo detto di tenere al caldo le uova, guarda che disastro.
E Bertoldo le risponde: ma io le ho tenute al caldo, mamma. Ho fatto quello che mi hai detto.
Dopo qualche giorno la mamma Angelica torna al mercato e fa a Bertoldo un’altra raccomandazione: io adesso devo andare al mercato, Bertoldo, ti raccomando la mucca. Fai in modo che stia bene e che sia felice.
Bertoldo pensa e ripensa e gli viene in mente un’idea. Va in camera da letto della mamma, apre l’armadio e prende il suo vestito da sposa con il velo. Poi corre nella stalla e mette alla mucca il vestito da sposa della mamma e anche il velo in testa.
Così la mucca sarà felice, come lo è stato la mia mamma quando si è sposata- pensa Bertoldo.
La mamma, al ritorno dal mercato, quando vede la mucca così conciata, in un primo momento si arrabbia poi le scappa da ridere.
Oh, Bertoldo, Bertoldo! Sei un vero disastro.
Passano un po’ di giorni.
Oggi andiamo a fare una bella passeggiata Bertoldo – gli dice Angelica – dai su, usciamo e tirati la porta sulle spalle.
Dopo un po’ che camminano, Bertoldo si ferma: mamma aspetta, pesa. Quanto pesa!
Angelica si volta e vede che Bertoldo si è caricato sulle spalle la porta di casa.
Ma cosa hai fatto? – gli urla sbigottita la mamma.
Mamma, me l’hai detto tu di tirarmi la porta sulle spalle – le risponde Bertoldo contrariato.
Ad un tratto si sente un gran rumore. Angelica e Bertoldo si spaventano così tanto che decidono di salire sull’albero per nascondersi. Bertoldo si arrampica sull’albero con la porta sulle spalle. Quando sono su si accorgono che sotto all’albero ci sono tre ladri che stanno cucinando il risotto.
A Bertoldo scappa la pipì: mamma non riesco più a trattenerla- le dice Bertoldo.
Aspetta, no, non farla – le risponde la mamma.
Mi scappa troppo – le dice Bertoldo.
Ma è troppo tardi. La pipì di Bertoldo finisce nel risotto dei ladri.
Poi tutto succede all’improvviso. La porta cade dall’albero e finisce sulla testa dei ladri che scappano via a gambe levate.
La mamma e Bertoldo finalmente felici scendono dall’albero e trovano un sacchetto con l’oro abbandonato dai ladri. Spengono il fuoco e tornano a casa ricchi e contenti.
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