Versi per Sanquirico

Cari poeti stiamo vivendo momenti difficili dove tutta l’Italia, da Nord a Sud e isole comprese, vive segregata in casa per il Covid19. Per sentirci meno soli, di pomeriggio intorno alle 18,00 o giù di lì, ci si ritrova sui balconi delle proprie case per intonare l’Inno di Mameli o una canzone di Pino Daniele. E’ diventato il nostro modo per rompere il silenzio e attutire questa malinconia mista a paura che non ci abbandona. E così, anche se solo per qualche minuto, dimentichiamo l’isolamento e tutto forse ci sembra più lieve da sopportare. I detenuti del carcere di Monza hanno firmato un documento in cui dichiarano di non dare vita ad alcuna protesta o rivolta. Un gesto davvero bello, a differenza di quello che è successo altrove. Molti di loro scrivono versi e hanno scoperto un beneficio nella scrittura.

La Casa della Poesia di Monza e Zeroconfini sono attivi da alcuni anni nella promozione di iniziative culturali e di intrattenimento presso l’istituto monzese. I detenuti purtroppo non possono, per motivi di sicurezza, né incontrare i propri cari, né partecipare ad iniziative sociali, né aderire alle tante iniziative che venivano messe in atto dai tanti volontari con il prezioso compito di alleggerire la loro condizione.

Abbiamo pensato che i POETI possano avere un ruolo molto speciale, possano far sentire meno soli queste persone che vivono di sicuro, in questi giorni, una situazione ancora più difficile della loro stessa restrizione. Siamo certi che apprezzerebbero moltissimo questo vostro dono. I POETI hanno sconfinate sensibilità.

Vi chiediamo quindi, se vorrete, di inviare all’indirizzo email segreteria @ lacasadellapoesiadimonza . it una vostra poesia. Tutte le poesie che arriveranno saranno consegnate ai detenuti e pubblicate sul nostro sito www.lacasadellapoesiadimonza.it

Grazie di cuore

La Casa della Poesia di Monza

Zeroconfini Onlus www.zeroconfini.it


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