Regine di Fiori: poesie al San Quirico di Monza

Evento San Quirico 8 marzo 2013-dipinto di Maria Micozzi

Zeroconfini Onlus

Regine di Fiori

Venerdì 8 marzo 2013, ore 10,00
Casa Circondariale di Monza

Letture a cura di: Maria Alberta MezzadriLaura Parigi
Veronica Vismara: voce — Guido Poli: voce e chitarra

Veronica Vismara e Guido Poli

Veronica Vismara e Guido Poli

DEA

Vista, guardata, osservata, distinta, ri-trovata, riconosciuta, udita, ascoltata, cantata, lodata, esaltata. Percepita, sfiorata, sentita, vibrata, toccata, respirata, inalata.

Conosciuta, capita, com-presa. Amata. Dolce, attenta, ammansita, acquietata, madre, libera, curatrice, fata, maga, guaritrice, angelo…..DEA. Specchio del tuo amore
—Veronica Vismara

Premio Isabella Morra, Il mio mal superbo – Seconda edizione. 2012

1° CLASSIFICATA

Speranza

Al di là della notte e della paura.
Al di là del buio e dell’angoscia e al di là dei vecchi rancori dell’invidia e della delusione e del peccato e del rimorso arriveranno l’alba e gli uccelli.
Arriverà la fine della sofferenza le paure si dissolveranno l’amore avvolgerà la terra finché il lamento per il suo dolore non cesserà.
Pianti nel sonno lacrime dagli occhi chiusi che bagnano il cuscino.
Arriverà il sole oltre il muro si udranno suoni dalla strada e bambini che giocano.

Aldeniza Muniz De Menezes


2° CLASSIFICATA

Amore di madre

Lo dico a tutte le madri lontane dai loro figli per un motivo o per l’altro me li hanno portati via e non immaginano quello che sto passando perché chi desidera stare coi figli non ha il cuore freddo.
Parlategli bene di sua madre ditegli che un figlio lo si ama intensamente. Ho commesso un errore non sono stata una buona madre questa è l’unica cosa che posso fare dirgli questo.
“Vieni qui piccolo mio parliamo devi essere coraggioso non piangere vieni qui bambino mio tua madre si deve allontanare sono cose da grandi che ora non puoi capire.
Quando si farà giorno e toglierai il pigiama, laverai le mani come ti ho insegnato, all’arrivo del giorno ordinerai la tua cameretta con tutti quei giocattoli che ti ho comprato.
Ascolta piccolo mio non ingannarmi perché nei miei sogni ti sento piangere.
Ascoltami piccolo mio non piangere più.
Desidero che tu sappia che sono tua madre ma devo andare.
Pensa che anch’io ho sofferto come te”.
Con tutto il profondo dolore che sto vivendo.
Per un figlio che non vedrò crescere Brian Alexandrer amore di mamma

Tatiana Calvo Pazos


3° CLASSIFICATA

Le tende rosse

Nella notte la bambina aspetta alla finestra con le tende rosse. Aspetta con ansia, pregando. Tutte le notti nello stesso posto alla finestra con le tende rosse.
La bambina aspettava sua madre che venisse a prenderla per portarla a casa. Bambina … è troppo piccola per capire che non arriverà mai più mai più tornerà a casa sua. Un’altra notte nello stesso posto alla stessa finestra con le tende rosse. E la bambina alla finestra. Abbandonata, persa, lasciata sola aspetta sua madre ormai persa.

Liene Nikitenkova


Condividi Zeroconfini
Facebookmail
Pubblicato in Cultura con tag , , .

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.